La Centrale rischi: cos’è e a cosa serve

Quante volte sono sorti dei problemi legati alle richieste di prestiti e finanziamenti, magari senza che ne sapessimo il motivo. Ci si trova lì in agenzia per una banale richiesta di prestito, e ci si sente rispondere dopo qualche giorno che a causa di una segnalazione al Crif non è possibile procedere con la richiesta.

Ma che storia è questa subito verrà da pensare e soprattutto cosa è il Crif e come fa a sapere che tipo di problema abbiamo avuto con il rimborso di un prestito. Purtroppo il Crif è un sistema ancora oggi alla base delle valutazioni per i prestiti ed i finanziamenti da parte delle banche, che rimane aimè sconosciuto ai più. Andiamo perciò a vedere cosa è esattamente il Crif e come può influire sulle valutazioni dei prestiti.

Cos’è la CRIF

Il Crif o la Centrale dei Rischi è un sistema informativo gestito dalla Banca d’Italia, il quale convoglia tutti i dati e le segnalazioni provenienti dalle banche e dalle finanziarie in merito ai prestiti ed ai finanziamenti. Anche se la gestione del Crif è sotto la responsabilità della Banca d’Italia, questa non può fare nulla sulla veridicità stessa delle segnalazioni, la cui responsabilità è strettamente delle stesse banche e finanziarie.

In caso di problemi legati alle segnalazioni è necessario rivolgersi direttamente presso gli istituti di credito, i quali sono tenuti per legge in caso di errore o di anomalie a rimediare tempestivamente attraverso correzioni e cancellazioni sulle segnalazioni inoltrate alla Centrale dei Rischi. In caso di segnalazioni di anomalie pervenute direttamente alla Banca d’Italia, questa non può fare altro di inviare sollecitazioni di verifica alla banca o alla finanziaria interessata.

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Ogni mese le banche e le finanziarie sono tenute a comunicare al Crif tutti i crediti pari o superiori ai 30.000€ detenuti nei confronti dei propri clienti e le sofferenze di qualsiasi importo esse siano. Inoltre la Banca d’Italia fornisce agli intermediari ogni qualvolta questi lo richiedono informazioni sui clienti, sia riguardo le loro situazioni debitorie, sia riguardo problemi di ciascun genere rinvenuti nei pagamenti.

In linea di massima se al momento della firma del contratto si firma l’apposita delibera, vengono comunicati al Crif tutti i dati personali relativi al proprio finanziamento, sia per quanto riguarda le persone fisiche che per le società, mentre per i casi di problemi legati ai pagamenti queste sono inviate automaticamente. Le segnalazioni vengono aggiornate mensilmente in base all’avanzamento dei rimborsi.

Centrale rischi: segnalazione cattivi pagatori

Le segnalazioni al Crif arrivano solo dopo il secondo mancato pagamento consecutivo delle rate mensili, dopo una segnalazione fatta al cliente 15 giorni prima della segnalazione, in modo da evitarla nel caso di pagamento delle rate mancanti entro i 15 giorni successivi.

Nel caso di ritardi successivi può accadere che le segnalazioni rimangono solamente interne, nelle comunicazioni tra l’istituto ed il proprio cliente, nel caso le posizioni vengano sanate prima della comunicazione periodica al Crif da parte della Banca o della finanziaria. I dati presenti nelle banche dati del Crif per quanto riguarda i pagamenti regolari, vengono mantenute per tre anni dalla fine del rimborso, mentre in caso di richiesta di prestito i dati vengono tenuti per sei mesi ed in caso di rifiuto da parte dell’ente erogante per un mese.

Le segnalazioni per ritardi di una o massimo due mensilità vengono mantenute per 12 mesi dalla comunicazione di pagamento delle rate arretrate, e sempre nel caso che in quel tempo non si siano verificati altri problemi, mentre per i ritardi di pagamenti di 3 o più rate mensili le segnalazioni vengono mantenute per 24 mesi dalla comunicazione di pagamento degli arretrati.

In caso di mancati pagamenti delle rate e di episodi di morosità le segnalazioni vengono mantenute per 36 mesi dalla data di comunicazione di regolarizzazione della posizione.

Centrale rischi: tipologia delle segnalazioni

Le segnalazioni al Crif riguardano le anagrafiche dei clienti, come nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, residenza o in caso di società anche la partita IVA e la sede legale. I finanziamenti che sono soggetti alle segnalazioni sono quelli rateali come prestiti, mutui, leasing e cessioni del quinto o quelli non rateali come fidi di conto, finanziamenti di anticipo o legati all’import/export, oppure quelli concessi tramite carte di credito come le carte rateali, le carte a saldo e le carte revolving.

Le informazioni oltre alle segnalazioni riguardanti problemi con i rimborsi, riguardano lo stato di avanzamento della domanda di finanziamento, il tipo di rimborso previsto ed il tipo di strumento finanziario scelto, la società che lo eroga, e tutte le informazioni sull’andamento del rimborso.

CHI PUÒ CONSULTARE LE BANCHE DATI CRIF

Le segnalazioni alla Centrale dei Rischi possono essere consultate da persone fisiche al cui nome sono registrate le segnalazioni oppure da parte del loro erede, curatore o tutore legale, o da persone giuridiche come società, associazioni ed enti, attraverso una richiesta che può essere effettuata dal loro legale, dal curatore fallimentare, da un persona con la procura generale o speciale.

Oppure possono accedervi sindaci e revisori contabili delle società, associazioni ed Enti, o i soci delle Srl per i periodi nei quali sono soci o per quelli antecedenti.

COME EFFETTUARE LA RICHIESTA

Per effettuare la richiesta è necessario compilare l’apposito modulo disponibile presso gli uffici della Banca d’Italia o direttamente sul sito online, ed inviarla con allegata una fotocopia del proprio documento d’identità. È possibile inviare tutta la documentazione tramite posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o direttamente di persona agli uffici della Banca d’Italia, anche tramite un delegato.

La Banca d’Italia risponde per posta raccomandata, tramite posta elettronica certificata oppure è possibile ritirare la documentazione richiesta direttamente agli uffici, di persona o tramite un delegato munito dell’apposito modulo reperibile sul sito delle Banca d’Italia e della fotocopia del documento del delegante.

CANCELLAZIONE DEI DATI ED INFLUENZA DELLE SEGNALAZIONI AL CRIF PER L’EROGAZIONE DI PRESTITI

È possibile richiedere sia la cancellazione dei dati negativi che di quelli positivi. In quest’ultimo caso la cancellazione avverrà entro 90 giorni dalla richiesta, attraverso una comunicazione di conferma. Però questa pratica viene caldamente sconsigliata in quanto, nel caso di future richieste di prestito, l’istituto, non trovando alcune notizie riguardo lo storico del cliente, potrebbe rifiutarsi di erogare il finanziamento o richiedere documentazione e garanzie aggiuntive.

Se invece risultano segnalazioni errate o non corrispondenti alla verità, è possibile effettuare una segnalazione direttamente alla banca o alla finanziaria responsabile. Invece le segnalazioni al Crif non hanno praticamente nessun risultato in quanto esso è soltanto una banca dati, senza alcun tipo di potere d’intervento.

L’unica cosa che può fare la Centrale dei Rischi è quella di mandare una segnalazione di verifica all’istituto, ed in caso di mancata risposta dello stesso per 15 giorni, il Crif provvederà al congelamento dei dati in questione, in modo da vietarne la visione fino a che la banca o la finanziaria non abbia chiarito la situazione.

Quando ci si reca presso un istituto di credito per richiedere prestiti, mutui o finanziamenti, questi raccolgono tutti i vostri dati e fanno una segnalazione alla Centrale Rischi. Questa risponde fornendo lo storico del cliente per quanto riguarda i finanziamenti passati, sia per i dati positivi che per eventuali segnalazioni di problemi relativi ai pagamenti.

Sta poi alla banca valutare la richiesta in completa autonomia. Per esempio in caso di ritardi nei pagamenti potrebbe essere applicato un tasso d’interesse più alto, in modo da tutelarsi per ritardi futuri, oppure a causa di forti indebitamenti passati potrebbe essere concesso un prestito più basso di quello richiesto o per i problemi più gravi potrebbe non essere proprio concesso.

Oppure si potrebbero richiedere garanzie aggiuntive, valutando la propria situazione a rischio o su livelli di indebitamento troppo alti. Come si può vedere le banche dati della Centrale dei Rischi sono si molto importanti ed ancora oggi il principale strumento di valutazione della finanziabilità dei clienti, ma non l’unico.

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Le valutazioni si basano sulle segnalazioni ma poi sono effettuate in maniera del tutto autonoma e personale, diverse da istituto ad istituto. Quello che molti non vedono sono i vantaggi legati alle segnalazioni positive o normali presenti nel Crif.
Per esempio nel caso di piccoli ritardi nei pagamenti di qualche rata mensile qua là, si potrebbe essere tentati di provvedere alla cancellazione dei propri dati in modo da non avere problemi. L’assenza di dati però spesso è peggiore della presenza di qualche piccolo problema.

Le banche sono restie a prestare denaro a chi non conoscono e sul quale non riescono ad ottenere nessuna informazione. Meglio sapere di qualche piccolo problema che non sapere nulla. Quindi non spaventatevi nel caso di qualche piccolo ritardo, questo non pregiudicherà le richieste future di finanziamento, almeno in modo non determinante.
Nel caso di problemi gravi invece potrebbe risultare veramente difficile riuscire ad ottenere un nuovo prestito, o magari ci si vedrebbe costretti a pagare costi e tassi d’interesse molto alti oppure non verrebbero concesse le cifre richieste ma molto meno.

In questi casi purtroppo è inutile spendere soldi con consulenti o persone che millantano di poter provvedere alla cancellazione dei dati. Se questo è possibile sarebbe meglio aspettare i tempi del normale decadimento prima di richiedere un nuovo prestito.

Comunque quando si richiede un prestito i fattori che vengono presi in considerazione sono molteplici, come la situazione reddituale, l’importo del prestito, i beni a proprio nome, la situazione lavorativa, eccetera. Le banche dati del Crif rappresentano soltanto uno degli aspetti che vengono presi in considerazione, ovviamente con la sua importanza.

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